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il campeggio di lusso è il nuovo trend per vivere appieno

aprile 29, 2017

Si chiama glamping, termine che nasce dalla fusione della parola “campeggio” con “glamour” e, come potete facilmente intendere si ispira a un approccio elitario al canonico campeggio. Dimenticatevi le tende tristi su suoli paltosi sistemate alla meglio in piazzole striminzite. Qui si suona tutt’altra musica.
Ciò che lega il glamping al canonico campeggio è esclusivamente la vicinanza al verde e alla natura. Solitamente si alloggia in eleganti, alte e spaziose tende che affacciano su laghi, spiagge dorate o boschi incontaminati. Tutti i comfort sono garantiti e c’è un gusto speciale per l’arredamento. Sono tante le mete chic pensate espressamente per un glamping perfetto, vi facciamo qualche esempio raccolto dal celebre sito di viaggi momondo. 
Sandat Glamping Tents, Bali: fra giungla e i campi di riso sorgono tende eco sostenibili con servizi a 5 stelle.
Rivers Floating Lodge, in Cambogia: dormirete su un fiume in una tenda di lusso di fronte a montagne di cardamomo e la nebbia del mattino. Ogni rifugio è realizzato su una zattera ed è arricchito da un minibar e una terrazza privata.
Maha Desert Resort & Spa, di Dubai: splendida vista sul Dubai Conservation Reserve, fra tende extra lusso che somigliano a quelle beduine, idromassaggio e servizio in camera garantito.
Glamping Canonici di San Marco, in Italia: 13 km da Venezia sorge una barchessa seicentesca immersa nella campagna tra la Laguna Veneta ed il fiume Brenta, con tanto di letto a baldacchino.
Harmony Glamping Tulum, in Messico: tra spiagge chilometriche di sabbia bianca e giungla perdetevi nella declinazione marittima del glamping.

in Norvegia la casa più esclusiva di sempre

aprile 29, 2017

lusso: in Norvegia la “casa sull’albero” più esclusiva di sempre


Avete sempre sognato di vivere in una casa sull’albero in mezzo alla natura ma non volete rinunciare ad alcun comfort? Niente paura, la soluzione esiste e si trova in Norvegia. Tra gli hotel di lusso più particolari del mondo, infatti, nell’estremo Nord dell’Europa i designer di Snøhetta hanno costruito una vera e proprio casa sull’albero, una location esclusiva dove trascorrere le proprie vacanze.
L’hotel di lusso di cui stiamo parlando si chiama “The 7th Room” ed è un vero e propriogioiello nel cuore della Norvegia. Perfetto per dormire sotto le luci dell’aurora boreale, questa “casa sull’albero” versione luxury è posizionata a 10 metri da terrapermettendo agli ospiti di godere di una vista da lasciare senza fiato. Gli esterni in vetro fanno da cornice ad un ambiente interno caldo e accogliente grazie alla presenza di materiali e arredi esclusivi. L’hotel può ospitare sino a cinque persone ed è dotato anche di lounge-area e terrazza panoramica.

Come arredare con i quadri

aprile 28, 2017
Come arredare con i quadri.


I quadri sono elementi che possono dare personalità e carattere ad ogni stanza e sono considerati un elemento d’arredo vero e proprio.

Sono in grado di offrire colore, stile e unicità alla casa. I quadri, che siano opere di prestigio o copie d’autore o ancora frutto della vostra creatività, hanno potenziale spazio in qualunque ambiente dell’abitazione. Alcuni sono più adatti alla cucina, altri alle camere da letto, altri ancora possono dare un tocco di classe alla stanza da bagno, e poi ci sono quelli che sembrano fatti apposta per decorare ingressi, scale e corridoi.

Vediamo com’è possibile arredare con i quadri in modi diversi secondo l’ambiente che si vuole impreziosire. É un modo semplice e personale di portare il colore all’interno della casa, assieme al sapore dell’arte e della cultura.

L’ingresso, qualunque sia la sua metratura, dispone spesso di una parete che non sappiamo come arricchire. Fissare dei quadri con cornice o senza alla parete può essere interessante. Si accoglie l’ospite in questo modo con allegria e si dà subito un’impressione positiva. Tra le tematiche più adatte all’entrata di casa troviamo quella del viaggio, della natura, ma anche i ritratti.

Nel soggiorno ci può sbizzarrire di più, avendo a disposizione in genere pareti più ampie. Si può scegliere una tematica unica che arredi la stanza come quadri paesaggistici, ritratti di famiglia o opere moderne che giocano con i colori riprendendo il resto dell’arredamento.

Per le stanze di passaggio, come disimpegni e corridoi, sono più adatti quadri a tema astratto o con ritratti di membri della famiglia.
A seconda degli spazi a disposizione le pareti potranno essere più o meno ricche, con quadri posizionati alla stessa altezza o sfalsati per esempio.
Infine per quanto riguarda la cucina a renderla più ricca possiamo selezionare quadri che ritraggano momenti conviviali, frutta e verdura, piatti raffinati o materie prime.

Se tra i quadri a vostra disposizione ci sono opere di particolare pregio, allora la progettazione va fatta in modo completamente differente. Un’opera importante deve essere appesa da sola e illuminata in modo efficiente, magari con un faretto che ne esalta le caratteristiche.
Ma anche delle semplici stampe acquistate online andranno benissimo. Basta impreziosirle con delle cornici particolari, ed il gioco è fatto.

La cosa più importante da tener conto è il loro posizionamento.
Questo può avvenire sia in modo geometrico e schematico che in modo apparentemente casuale. Se lo spazio lo consente è divertente anche giocare con cornici differenti: alcune antiche, altre minimaliste, altre ancora moderne e colorate. Appendendo i quadri in modo creativo il risultato può essere molto interessante.
di Silvia Martinelli



Le luci fanno arredamento

aprile 27, 2017

Le luci fanno arredamento.


Hai mai pensato di guardare la tua casa sotto una luce diversa? Magari stai pensando a una ristrutturazione o a qualche cambiamento nei tuoi interni, e hai pensato proprio a tutto: nuovi mobili, una cucina più moderna e, perché no, qualche modifica strutturale per rivoluzionare il look del tuo abitare. A come illuminare casa, però, hai pensato? La luce naturale è sempre una risorsa preziosa, ma con quella elettrica convivi molte ore tutti i giorni.

Non limitarti a cambiare giusto un lampadario o tipologia di lampadine. Il modo in cui illuminare casa è essenziale per la qualità della vita domestica, per godersi gli spazi e per l’umore. Si sa’, perché una luce della giusta intensità , posizionata correttamente e di un colore azzeccato può trasformare l’atmosfera che ti circonda. Una casa male o poco illuminata, oltre a non essere valorizzata, è anche un ambiente meno piacevole. Fai delle pareti di casa la scenografia di giornate vivaci e stimolanti!

Si arreda con mobili ed elettrodomestici di design, ma si può anche arredare con la luce. Lo sanno da sempre fotografi, artisti e scenografi di teatro e cinema: la luce non è solo un espediente, ma sottolinea i pregi di un ambiente senza troppi sforzi. Ecco una serie di idee da prendere in considerazione è e di errori da evitare.



Nei prossimi giorni, ti consiglieremo come illuminare casa senza spostare quasi niente, come sfruttare la luce naturale e tutti gli errori da evitare. 

di Silvia Martinelli

Design: Luxury da Pechino

aprile 12, 2017

Pechino è una megalopoli in continua espansione che da tempo ha voltato le spalle al suo passato distruggendo hutong e quartieri antichi. Cielo raramente blu, continue colate di cemento e quasi nessuno che che parli un inglese comprensibile. Ma nonostante i cinesi a casa loro riescano a fare a meno del resto del mondo, il turismo, specie quello extralusso è in continua crescita. Ecco tre alberghi a 5 stelle per una vera vacanza da nababbi.

NUO Hotel Beijing. Aperto nel 2012 nei pressi della Beijing Art Zone 798, questo albergo offre 438 camere e suite di lusso, sei tra ristoranti e cocktail bar, una Spa con piscina da 25 metri e otto sale per i trattamenti. Tutti gli ospiti hanno a disposizione la panoramica Executive Club Launge, ma il vero fiore all’occhiello è la sala da tè Yuan Tea House. Gli interni evocano i cortili e i giardini, reinterpretati in chiave contemporanea, di una casa da tè dinastia Ming-era, mentre i tè provengono direttamente dalle piantagioni di Yunnan, Anxi e Wuyi e vengono creati appositamente per NUO.

Rosewood Beijing. Situato nel centrale Chaoyang District, di fronte alla famosa Torre CCTV, ha 283 camere, compresa una Presidential Suite panoramica da 231 m². Il padiglione è di 920 m² e può ospitare fino a duecento persone. E per finire ristoranti e lounge sono in tutto sei e offrono autentica cucina internazionale/locale e naturalmente craft cocktail.

Hotel Éclat Beijing. Lo chiamano “art museum” e la ragione appare subito chiara visto che solo nella hall ci sono due opere di Dalí.*fonteilweb

Illuminare casa ecco gli errori da evitare

marzo 04, 2017

Illuminare casa: gli errori da evitare
La verità sta nel mezzo dice il proverbio, ma nel caso dell’arredamento ci accontentiamo di un aspetto piacevole! Non esagerare con il numero di punti luce per stanza, e se adotti una strategia di illuminazione rimani coerente.

Luci che spuntano da ogni angolo della stanza disorientano e possono creare un effetto spaziale sbagliato, facendo sembrare gli ambienti più angusti di quello che sono o meno curati. Sarebbe un peccato, dopo tutta la fatica fatta per scegliere accuratamente mobili, decori e oggettistica! Attenzione poi all’uso delle luci colorate: va benissimo la creatività e la voglia di dare un’identità propria ad ogni stanza, ma ricorda di mantenere una coerenza cromatica fra i diversi toni che scegli.

Non c’è niente di peggio che passare da una stanza all’altra sottoponendosi a contrasti cromatici troppo forti. Il rischio è quello che casa assomigli a un luna park: te ne stancheresti subito!

Valuta infine le superfici di casa. Se sono lisce o opache, i colori dell’arredamento e come restituiscono la luce. Se una luce diretta colpisce una superficie troppo riflettente, l’effetto può essere veramente sgradevole. Per aggirare l’ostacolo punta di più su abat jour o luci indirette: otterrai un’illuminazione sofisticata evitando di dover spostare o cambiare parti del tuo arredamento.

E dopo questi articoli, speriamo di avervi aiutato a trovare gli spunti giusti per vedere la vostra casa sotto tutta un’altra luce!

di Silvia Martinelli

Non solo elettricità. Illuminare casa con la luce naturale

febbraio 28, 2017
Non solo elettricità. Illuminare casa con la luce naturale.

Accanto all’illuminazione artificiale, oggi sempre più attenzione viene prestata all’uso della luce naturale e al modo in cui farla entrare nell’ambiente domestico. 
Dalle finestre agli abbaini, le aperture sono le fonti di illuminazione più importanti di ogni costruzione: a chi non piace una casa piena di sole?! Oggi però l’attenzione dei progettisti è tornata sul modo di configurare gli spazi e le stanze. 
Lo sapevano anche i nostri antenati: una stanza esposta a sud gode del sole durante tutto l’arco della giornata. Così, anche in ottica di risparmio energetico, ormai si tende a disporre l’area soggiorno-cucina proprio verso sud, senza trascurare alcuni accorgimenti importanti. 

Per “correggere” l’incidenza solare, che dalla mattina al pomeriggio modifica sensibilmente la percezione degli spazi, scegli per le zone più esposte lampadine dimmerabili, ovvero lampadine collegate a un variatore che ti permette di aumentare o diminuire la quantità di luce emessa, mantenendo così un’atmosfera uniforme durante l’arco della giornata.

By Silvia Martinelli

Illuminazione: Cambia tutto senza spostare (quasi) niente

febbraio 15, 2017



Illuminazione: Cambia tutto senza spostare (quasi) niente

Come anticipato la settimana scorsa, siamo qui per ribadire che la luce non deve per forza essere confinata nei tradizionali lampadari al centro della stanza. Con le luci a led e le capacità di un bravo elettricista, puoi portare l’illuminazione in punti inaspettati: a pavimento, sul muro, agli angoli della stanza. Inoltre, come alternativa al solito lampadario, hai pensato ai faretti? Più piccoli, consumano meno e soprattutto direzionabili: puoi muoverli a piacere per illuminare il punto ciò che vuoi sottolineare. Oppure le applique sono una soluzione elegante per creare un’atmosfera intima e soffusa.

Se poi hai voglia di osare, sperimenta i colori. Le diverse tonalità del bianco oppure tinte particolari, non solo in soggiorno ma anche nelle altre stanze. I colori, se scelti tenendo conto della tinta o del rivestimento dei muri e delle tonalità dell’arredamento, sono un ottimo alleato per vivacizzare l’ambiente. E una volta che un colore ti stanca, basta cambiare la lampadina e puoi sperimentare un mondo con tonalità differenti, alternando ad esempio luci fredde e luci calde.

In ogni stanza scegli con attenzione i punti sui quali vuoi concentrare l’illuminazione. Non esagerare, altrimenti l’effetto potrebbe essere sgradevole. Il contrasto fra luci e ombre può donare profondità agli ambienti e renderli più morbidi e accoglienti. In cucina puoi scegliere di mettere il fuoco sul piano di lavoro e sul tavolo, mentre in soggiorno puoi scegliere di valorizzare un oggetto particolare che dona personalità all’ambiente.


di Silvia Martinelli

I colori per la casa

febbraio 01, 2017


I colori per la casa
di Silvia Martinelli

Come ogni settore del design, anche i colori hanno le loro tendenze. Si tratta di indicazioni sugli abbinamenti e le tinte più utilizzate, certo, ma che aiutano a tirare fuori la personalità di chi abiterà la casa.

Ecco le 9 palette utili per stare al passo con le ultime tendenze d’arredo, i colori per la casa, le tinte da preferire e come abbinarle.

Colori pastello. Se avete amato i colori Rosa Quarzo e Azzurro Serenity, sappiate che saranno, anche quest’anno ancora in auge: nella palette Day Dreaming tanti toni pastello da aggiungere a rosa e azzurro, come il Giallo Iris e il Verde Nilo. 

Grigio. Il grigio aggiunge un senso di visione sofisticata e più contemporanea a tutti i colori, in particolare se unito ai colori pastello, utilizzatelo senza timore come consiglia la palette At Ease. 


Color terra e rosso. La palette Native Instincts prende ispirazione da un mix di design e colore attualissimo ma istintivo come quello presente nelle ceramiche dei nativi americani, nei tappeti kilim turchi o nei manufatti di epoca pre-colombiana. Tanti colori caldi per gli abbinamenti, da quelli della terra ai vivaci Orchidea e Rosso Carminio. 




Rosa e rosso in abbinamento con il verde. Proprio come suggerisce il nome, la palette Florabundant riempie la casa della sontuosa bellezza di ricche tonalità floreali molto, come quella ispirata al Rosa dell’Achillea millefoglie o al Rosso Dalia, da abbinare senza timore a varie sfumature di Verde intenso. 

Oro e arancio per il lusso. Prende ispirazione dal mondo del cibo e dintorni una scelta di colori – quella della palette Acquired Taste – che mescola colori che raramente si vedono insieme ma che danno una sottile idea di lusso, come l’Arancio “chiffon”, l’Oro pallido, il color Lampone, il Tortora e il Rosa antico. 



Il blu-verde. Dal Verde Foresta al Blu Mare, la palette Forest Bathing suggerisce di utilizzare e mescolare questi intensi colori della natura per un effetto positivo, anti-stress e di sicuro impatto visivo. 

Blu e seppia. Le tinte tradizionali come il Blu classico, il Seppia, il Rattan danno un senso di nostalgia ma anche di stabilità: la palette Reminiscence consiglia abbinamenti per un tocco di freschezza con il Verde Menta o il Giallo Oliva. 
Zaffiro Rosa. La natura spesso è più pop di quello che si immagina: tra i trend dell’anno c’è quello che si ispira a pietre preziose e materie prime, come nella palette Raw Materials su cui regna lo Zaffiro Rosa. 

Bianco e nero. Continua la fortuna di stampe, carte da parati, ispirazione grafica e bianco e nero anni Sessanta. Proprio al bianco e nero, nella palette Graphic Imprints si aggiungono vibranti gialli, azzurri, rosa, verdi e arancio, per una casa divertente, votata all’arte, al design e alla contemporaneità.

    DESIGN: QUEL MONDO PARALLELO FATTO DI PIXEL

    luglio 23, 2016

    Diciamoci la verità, ogni tanto la routine quotidiana ci sta stretta. Un mondo in cui non possiamo combattere gli alieni o menare di santa ragione, come se fossimo dei ninja nati, chi si mette sulla nostra strada è effettivamente un mondo noioso. Per non parlare del fatto che proprio non capiamo perché non possiamo avere un drago come mezzo di trasporto piuttosto del solito scooter e che questa forza di gravità che non ci fa volare ha veramente rotto le scatole. Tanti di noi da bambini sognavano di salvare il mondo, di compiere imprese gloriose combattendo mostri e giganti, di poter fare magie e di attraversare senza paura luoghi pericolosi pieni di insidie dietro ogni angolo… Ma…siamo sicuri che lo sognino solo i bambini?

    Per fortuna è arrivata la tecnologia a salvarci, creando un universo parallelo in cui all’interno di quel mondo fatto di pixel possiamo sfogare quello che siamo e dimostrare cosa valiamo…o anche, perché no, staccare dalla routine e dallo stress o addirittura vivere una doppia vita virtuale comprensiva di casa, realzioni sentimentali, carriera e figli! 
    E pensare che tutto ciò, come la maggior parte delle innovazioni, è nato quasi per caso… non aveva idea della scintilla che aveva acceso l’ingegnere Willy Higinbotham nel 1958 quando -per mostrare ai visitatori dello statunitense Brookhaven National Laboratory il funzionamento di un complesso strumento tecnologico- ideò un gioco dove si comandava con dei pulsanti un puntino luminoso che simulava una pallina la quale rimbalzava su un campo da tennis: Tennis for Two. Higinbotham non sapeva di aver creato l’antenato di una delle industrie più grandi mai viste che avrebbero rivoluzionato il mondo dell’entertainment: l’industria dei videogame.
    Da quel 1958 l’evoluzione dei videogiochi sarebbe stata lunga e costante, costellata dalla nascita di colossi e da momentanee crisi, dall’invenzione di personaggi che hanno fatto la storia e di una grafica sempre più curata ed accattivante. Vediamo di ripercorrere le tappe salienti di questa meravigliosa forma d’arte con un occhio attento soprattutto al design.
    Il primo grande successo commerciale fu Pong prodotto da Atari nel 1972, che vendette 38.000 esemplari negli Stati Uniti: si trattava di due barette che facevano rimbalzare una pallina ma si narra che il primo giorno che venne installato in un bar riscosse talmente tanto successo da impallare il cabinato perché era troppo pieno di gettoni. Tombola. Da quel momento in poi il gioco approdò ovunque e nel 1974 Atari entrò nel mercato delle consolle domestiche con l’Home Pong. Da qui molti altri produttori entrarono in campo introducendo via via evoluzioni come il sonoro e i colori. 

    L’arrivo del Giappone negli anni ’70 rivoluzionò il settore facendogli fare un salto di qualità non da poco: ecco comparire Space Invaders (primo videogioco a introdurre una narrazione) e personaggi che ancora oggi tutti ma davvero tutti conosciamo e che diventarono un vero e proprio brand tanto da finire in riviste, magliette, cartoni animati e gadget di vario genere: Pac-Man, Donkey Kong, l’idraulico Mario. Pac-Man di fatto è un pallino giallo che deve mangiare altri pallini più piccoli all’interno di un labirinto, scappando da fantasmini variopinti: semplice, colorato e simpatico, è stato il primo personaggio con cui il giocatore si poteva identificare. Donkey Kong è stato un passo evolutivo fondamentale ed è grazie a lui che la Nintendo si è trasformata nel colosso che è oggi. Nel 1985 la compagnia giapponese sfornò Super Mario Bros, il primo gioco con scenari differenti (8 mondi con 4 livelli, per un totale di 32 livelli) e con l’aspetto di cartoon interattivo. Altro pilastro è
    Tetris, ideato nel 1984 dal russo Pažitnov, videogioco di logica e ragionamento che fece “il botto” nella sua versione per GameBoy. Per non parlare della colonna sonora!!
    Il primo gioco in 3 dimensioni apparve nel 1992, Wolfenstein 3D, che introdusse il genere degli “sparatutto” dove il punto di vista del giocatore coincideva con l’occhio del protagonista creando un’immedesimazione mai vista fino ad allora. Nel 1994 Sony debuttò con la prima PlayStation e da lì in poi la quasi totalità dei giochi venne realizzata in 3D permettendo un realismo sempre maggiore (si pensi a Tomb Raider con la sua Lara Croft, altro personaggio mediatico). 
    Impossibile non citare Final Fantasy, serie di videogiochi di ruolo made in Japan: alcuni capitoli della saga sono considerati dei veri e propri capolavori, specialmente il settimo (il più venduto in assoluto) e il quarto, con personaggi multipli e storie introspettive, intrighi, combattimenti e magie…
    È d’obbligo, infine, ricordare altri pilastri quali Metal Gear Solid – 1998, The Legend of Zelda Ocarina of Time – 1998, GTA III - 2001, Half Life 2 - 2004 , World of Warcraft – 2004, Resident Evil 4 – 2005. 


    Che dire…in origine il Big Bang creò l’universo. In cinquant’anni i pixel ne crearono numerosi altri…e altrettanti ancora continueranno a crearne, per darci sempre un’alternativa. 
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